Venerdì scorso Maria Giovanna Maglie esce su Libero con un fondo decisamente critico verso il nuovo orientamento del Governo a tracciare i pagamenti abbassando la soglia di utilizzo del contante. Oggi Libero pubblica una mia replica affiancata a quella di Annalisa Chirico che sta dalla parte della Maglie.
Quello che a questo punto sarebbe necessario spiegare è il vero significato di libertà, perchè sia la Maglie che la Chirico sembra sfruttino eccessivamente questo termine. La Chirico sembra quasi contenta che ci sia questo dibattito perchè, lo dice praticamente nell’incipit, così aumentano gli iscritti al movimento al quale appartiene, il Tea Party. Quello italiano. Non sembra nè molto interessata al problema del contante nè particolarmente preparata: detrarre tutte le spese dalla dichiarazione dei redditi per debellare l’evasione fiscale, è la sua ricetta. Se gli evasori li vanno a prendere in manette alle sei del mattino sotto casa, non è perchè il fisco ha fortuna, ma perchè controllano.
La Maglie, lei si può invece permettere di andarci giù pesante, molto. Dalla prima pagina di Libero comincia un lungo affondo alla tracciabilità perchè “sente puzza di dittatura” ed è quindi giusto “ribellarsi” (le va dietro ovviamente la Chirico che, radicale, non vede l’ora di ribellarsi). La Maglie però fa la furba: quando parla del fatto che se abbassano la soglia di uso del contante dobbiamo poi buttare via le banconote da 500euro sa benissimo che Bankitalia te le cambia. Quando parla della Gabanelli che è fuori dal mondo perchè dice che si può vivere con 50euro a settimana, sa bene che intendeva “in contanti”. Quando parla dell’impossibilità di una scappatella o di un regalo all’amante, sa bene che con una carta prepagata, per esempio, pui farti le scappatelle che vuoi.
La libertà. In nome della libertà tutto si può fare ed è divertente vedere che è proprio il centrodestra che oggi si erge a difensore della libertà dei pagamenti, che paventa un “stato di polizia tributaria”. Ma non era la destra quella reazionaria? Quella dei controlli, delle espulsioni, del pugno di ferro? Cosa succede, allora?
Posso sapere come combattiamo l’evasione ormai fuori controllo? Posso sapere come combattiamo la corruzione? O come troviamo risorse? Io personalmente non sono per lo stato etico, ma nemmeno per uno stato distrutto dalle sue degenerazioni. La moneta elettronica può risolvere un pezzo dei nostri problemi perchè limita forzatamente le possibilità di delinquere e abbassa drasticamente i costi della gestione del contante. E a proposito di costi, non sarebbe il caso di informarsi su quanti soldi guadagnano le società che trasportano denaro? Che lo stampano, lo distruggono, lo contano, lo mettono in sicurezza?











