RISPONDERE ALLE OFFERTE DI LAVORO

12 aprile 2011
By

In realtà il problema è un po’ più ampio perchè si tratta anche di saper scrivere il curriculum e la lettera di presentazione; un po’ di ordine.

Un paio di settimane fa pubblico un post per cercare una risorsa. Prima di scrivere il testo ci penso un po’ perchè in poche righe voglio trasmettere il più possibile le caratteristiche della persona che sto cercando, ma allo stesso tempo lasciare margine per ricevere profili di diversa natura. Decido allora di indicare solo le caratteristiche per me fondamentali: Roma, junior/executive, progetto di 3 mesi, corporate, competenza nell’ufficio stampa economico, eccellente uso del computer e degli strumenti 2.0. Disponibilità immediata a partire dalla prima settimana di aprile.

Non è difficile, no?

Più della metà dei curricula ricevuti erano profili provenienti dai settori prodotto, spettacolo e moda.

L’ufficio stage di uno dei master più noti in Italia, mi manda un pacchetto di CV, come se fosse tutto normale, per poi chiedermi dopo una settimana se li avevo valutati.

Un profilo interessante, al telefono: “Grazie, le farò sapere”.

Un’altra: “Se non mi dice il cliente per il quale dovrò lavorare, non mi interessa” – “Guardi, mi spiace” – le rispondo – “ma si tratta di un progetto delicato, una crisi aziendale, gliene parlo in sede di colloquio” – “Grazie, no”.

Ricevo una mail: “Laureato in Francia con un MBA a ROMA ed anni d’ esprienze desidero candidarmi. Stipendio FISSO minimo mensile 3500 euro. Ho le competenze necesssarie per questa posizione”. … e vorrei vedere!

La più bella è questa: “mi sembra la posizione da galoppino che arriva alle 7.00 e fa la rassegna altro che …..vada via al c……….cordialmente, Dr. Massimo Della Trasparenza” Di questo metto anche la mail, considerato che ho scoperto di non essere l’unico fortunato a ricevere questi deliri: paul.thx@lycos.com.

E poi c’è la tonnellata di CV da leggere. Un consiglio: lettera di presentazione ok, ma breve e la prima parte veloce carrellata dei luoghi dove avete lavorato e la seconda, le vostre caratteristiche più rilevanti per chi vi assume. Siamo felici se siete espansivi, simpatici e motivati, ma ci interessano i vostri punti di forza per quel ruolo.

Il CV: ne ho visti chilometrici scritti da 25enni e molto brevi da 40enni. Non c’è altra spiegazione che sia l’entusiasmo ad allungare il CV! Nel mio ho messo una prima parte dove c’è l’elenco dei miei posti lavoro e una seconda dove si va nel dettaglio.

Foto: si sempre. Evitate quella al telefono o mentre fate finta di firmare un documento iportante (non firma con la penna più nessuno, se non i documenti di matrimonio!). Meglio una al mare.

Facebook comments:

Leave a Reply



Highlight