Sono rimasti appesi pochi giorni i manifesti pubblicitari di una società siciliana che si occupa di energie alternative, nel caso specifico di pannelli fotovoltaici. Dopo di che, alcune associazioni e le proteste dei cittadini hanno portato alla loro rimozione. I motivi delle reazioni sono evidenti. Ma il titolare si è difeso così: “La nostra pubblicità non si discosta tanto dalle migliaia di campagne propinateci giornalmente da aziende di lingerie o dai media che trasmettono su canali frequentati da bambini messaggi e immagini hot in orari pomeridiani. Abbiamo ricevuto tantissime telefonate e mail di richieste sul nostro prodotto nonché complimenti per la campagna pubblicitaria e questo anche da donne”. Dove finisce il trash e dove comincia l’offesa? Cominciamo a esplorare assieme il cosmicomico mondo delle pubblicità borderline…
TRASH O NON TRASH?
Facebook comments:












