Chi ne sapeva qualcosa non avrebbe scommesso molto sul fatto che INC potesse vincere la gara di HTC, l’azienda produttrice di smartphone; non perché l’agenzia romana non abbia le capacità necessarie ma per il fatto che le aziende non amano affatto rischiare, soprattutto quelle di Hi-tech e INC è famosa nel mercato non certo perchè specializzata in tecnologia, quanto per il suo portfolio di clienti food.
Le tempistiche della gara HTC sono state le solite: chiamata ai posti di combattimento per ricevere il brief, presentazione del progetto in una decina di giorni e poi un mesetto abbondante per decidere, ma ormai le agenzie di PR ci sono abituate. E in quel mesetto di tempo le battute non si sono certo risparmiate: “Che c’entra un’agenzia che si occupa di pasta, di salumi, di banane o di polli con i telefonini?”
E invece INC spariglia: vince la gara e si porta a casa zitta zitta non solo un bel budget ma anche un successo personale perché non sarà certo passato inosservata la scelta di HTC, soprattutto agli occhi delle blasonate agenzie milanesi, molte delle quali super specializzate in tecnologia.
Sono ormai diversi anni che le agenzie indipendenti strappano importanti budget di comunicazione alle multinazionali e lo fanno solo attraverso proposte strategiche e creative molto competitive perché la guerra dei fee non paga, non è credibile e soprattutto non serve a nulla visto che anche le big ormai li hanno sensibilmente ridotti.
Che serva quindi da forte stimolo per le grandi agenzie che oggi più che mai devono ritornare a essere molto competitive soprattutto nei confronti di quelle più piccole che riescono ad essere più convincenti e affidabili. La proposta di INC è stata, come dichiara la stessa agenzia, “scelta soprattutto per l’affidabilità ed efficacia nella gestione delle media relations”.
Lo staff che seguirà HTC Corporation è formato da Alberto Bobbio e Francesca De Rosa, con il coordinamento e la supervisione di Paola Canali director e partner di INC.











